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Relazione Storica & Statuto

Relazione storica dell’A.S.N.E.T.

Era il 1975 e un gruppo di pazienti emodializzati e familiari, ormai stanchi del continuo pendolarismo verso la penisola per effettuare la terapia salvavita, unirono le proprie forze per trovare una soluzione a questo problema.
L’unico modo per non partire ogni settimana, era quello d’incominciare a costruire dei centri dialisi anche in Sardegna, e per ottenere questo, dovettero fondare l’associazione A.S.E. (Associazione Sarda Emodializzati).
L’Associazione diventò subito importante, grazie alle tante adesioni a sostegno degli obiettivi che si era posta.  
Visto il grande bisogno di centri dialisi, infatti non ci volle molto ad ottenere il primo centro comprensivo del reparto di degenza nefrologica, dell’Ospedale più importante della Sardegna (G.Brotzu).
A questo centro dialisi si unirono tanti altri in seguito alle nostre richieste , sino ad ottenere una realtà molto importante, derivante anche dall’elevato numero di casi d’insufficienza renale nell’isola.
Ad’oggi sono operativi ben 37 centri dialisi dislocati in tutta la Sardegna, che soddisfano circa 1500 dializzati.
I primi trapianti per i pazienti Sardi iniziarono a Houston (America), Lione (Francia) fino a giungere anche in Italia.
Questa grande realtà, di pazienti dializzati e trapiantati, portò l’associazione a chiedere maggior tutela nei loro confronti, in considerazione dei problemi che venivano a crearsi a seguito dei  turni  trisettimanale, della durata di 5 ore giornaliere. La conseguenza fu il licenziamento dal lavoro, dovuto alle continue assenze per fare la terapia.
I trapiantati invece, ormai in difficoltà economica per via delle spese affrontate a causa del trapianto e  per visite di controllo post trapiantato.
L’A.S.E. decise che i pazienti venissero tutelati da una nuova  legge Regionale, infatti dopo una grande lotta , si ottenne la legge 11/85 con successiva modifica legge 43/93 a loro tutela e sostegno, che vanta a tutt’oggi di essere unica in Italia.
Nel 1987 si chiese alla Regione Sardegna di attivare le pratiche per l’ottenimento dell’abilitazione all’ attività di trapianto, abilitazione che nell’arco di un’anno fu concessa.
Infatti nel 1989 si registra il primo  trapianto di rene in Sardegna, che rappresenta la fine dei  continui viaggi della speranza.
Nell’anno 1990, l’A.S.E. decise di modificare la denominazione in A.S.E.T. (Associazione Sarda Emodializzati e Trapiantati), una decisione molto importante per tutelare i pazienti trapiantati sempre più in aumento.
Poi la denominazione venne successivamente modificata e mai più sostituita in A.S.N.E.T. (Associazione Sarda Nefropatici Emodializzati e Trapiantati), visto il vertiginoso numero di pazienti in cura nei reparti di nefrologia di tutta la Sardegna .
Nel 1995 entra a far parte del FORUM Nazionale delle Associazioni, per esporre il proprio punto di vista anche a livello nazionale ma soprattutto per portare avanti la sensibilizzazione alla donazione d’organo e trapianto, unica cura per i pazienti dializzati.

Dati dell’A.S.N.E.T. :

  • Iscritta Albo Regionale del volontariato dal 05.12.1991
  • Codice Fiscale 80023840921 assegnato in data 05.04.1979
  • Sostegno e tutela di: 1600 dializzati di cui circa 100 in dialisi peritoneale, 800 trapiantati e tutti i pazienti in terapia ambulatoriale.
  • Oltre 850 iscritti annui.
  • 75 delegati dislocati in tutta la Sardegna
  • N°1 dipendente
  • Notiziario trimestrale di 3.500 copie spedite
  • Avvocato in sede (Avv.to Marco Basciu)
  • Medico legale in sede (Dott.sa Carta Silvia)
  • Psicologo in sede (Dott.sa Monica Sanna)

La sede Regionale è aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00  dalle 16.00 alle 19.00

Scarica lo statuto A.S.N.E.T. in formato pdf